L’Avv. Pitorri a Roma per la cittadinanza italiana

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

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Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

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Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

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Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

Numero chiuso facoltà Medicina: Consulcesi e organizzazioni studentesche chiedono una riforma

Lo scorso settembre anche l’Università La Sapienza di Roma è stata una delle sedi privilegiate dei test di ammissione alla facoltà di Medicina, che ha portato alla tanto discussa graduatoria test medicina 2020. L’esame per gli aspiranti candidati si è realizzato tra lunghe file, proteste e controlli preventivi dettati dal protocollo Covid. L’accoglienza degli studenti è stata segnata dalla presenza di quattro supereroi vestiti con il camice bianco, dediti a distribuire i kit di sicurezza anti-Covid. La particolare dimostrazione è stata organizzata dal pool legale Consulcesi, da anni al fianco dei camici bianchi e dell’intera categoria del personale socio – sanitario, e specializzata in corsi ECM. Il team Consulcesi ha messo in scena un particolare flash-mob per controllare sul rispetto del protocollo di sicurezza, oltre che per “monitorare sulle possibili irregolarità che quest’anno potrebbero essere maggiori, visti i disagi e le lunghe code che hanno accompagnato in molte facoltà l’ingresso al test di medicina”, ha affermato il presidente del pool, Massimo Tortorella. Proprio quest’ultimo ha lanciato l’allarme, secondo il quale in diversi atenei le buste sono state aperte prima dell’orario previsto, le ore 12.00. 

Inoltre, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, ha denunciato la presenza di “device trovati negli zaini degli esaminandi. E poi abbiamo anche persone positive al Covid o in quarantena escluse dal test, a cui non è proposta una data alternativa”. In contemporanea allo svolgimento del test di ammissione alla facoltà di Medicina, proprio davanti alla Sapienza si è tenuta una protesta, organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista, che urlava lo slogan “la pandemia lo ha dimostrato, anche il numero chiuso va abrogato”. A fare eco al presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella, ci ha pensato Lorenzo Lang, segretario generale del FGC. Quest’ultimo ha affermato: “Il governo crede davvero che aggiungendo 5.000 posti solo per quest’anno, si risolverà il problema di un SSN al collasso? I lavoratori della sanità in questi mesi hanno sostenuto il peso di anni di tagli e le carenze di organico moltiplicando i turni e la fatica”. Ancora Lang ha evidenziato come, in questi mesi, gli addetti al settore siano stati “chiamati eroi”, seppur “oggi il sistema del numero chiuso resta in piedi”. Infatti, Lang auspica non l’introduzione di “cento o mille posti in più” ma di “eliminare questa selezione di classe e salvare davvero il SSN”. Infatti, il segretario generale del FGC vede nel numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina “una di quelle misure che hanno distrutto la sanità pubblica, tagliando il numero di lavoratori in corsia per favorire la speculazione sulla salute della popolazione intera”. Sempre nel corso dei test di ammissione, si sono tenuti altri flash mob a Roma, organizzati dalle associazioni studentesche Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi. Le due organizzazioni hanno sostenuto l’eliminazione del numero chiuso, ponendo particolare attenzione sulla spesa da affrontare per l’iscrizione al test. Il Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti, Federico Allegretti, ha lanciato un allarme anche per questo aspetto legato al test di ammissione, sottolineando come quest’anno sia “aumentato a 100 euro, in alcuni casi anche triplicando il costo rispetto all’anno scorso”. E, in riferimento al momento storico che l’Italia attraversa, ancora Allegretti ha evidenziato: “È insopportabile che ancora una volta siano gli studenti a dover pagare. A maggior ragione nella situazione di crisi economica in cui si trovano tantissime famiglie italiane, a causa del Covid19. Questa doveva invece essere l’occasione per ripensare le modalità d’accesso al corso di laurea in medicina, superando lo strumento inefficace del test che non può rappresentare veramente uno studente e andare a limitarne il diritto allo studio e al futuro”. Infine, il rettore de La Sapienza Eugenio Gaudio ha colto la palla in balzo e ha replicato ai diversi movimenti, affermando che il numero chiuso non rappresenta un ostacolo, perché “negli ultimi due anni il numero dei posti è stato aumentato del 30%: passando da circa 10mila a oltre 13mila”, poiché la vera criticità è rappresentata dai posti per le specializzazioni. Infatti, lo stesso rettore Eugenio Gaudio ha affermato che “ora l’impegno è aumentare il numero degli specializzandi”. 

Avv. Pitorri Roma: Nulla Osta Ricongiungimento Familiare

“Nulla Osta Ricongiungimento Familiare”, un tema strettamente legato al diritto dell’immigrazione, e analizzato in maniera puntuale e approfondita nell’ultima pubblicazione dell’avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, titolare e fondatore dell’omonimo Studio Legale con sede in via Giovanni Amendola 95, ed esperto in diritto dell’immigrazione. Come noto, infatti, in Italia la comunità straniera è radicata e molto varia. Secondo gli ultimi dati Istat, relativi al 2019, il 9% della popolazione italiana ha il volto dell’immigrazione, visto che risiedono in Italia oltre 5 milioni di cittadini stranieri regolari. In merito agli stranieri e ai lavoratori immigrati non regolari, invece, si parla di circa 600mila persone. Tornando, però, al dato Istat sugli stranieri regolari, di questi il 23% è rappresentato dalla comunità romena, seguita dalla popolazione albanese con l’8,4% e da quella del Marocco con l’8%. La maggior parte di questi stranieri – analizza l’avvocato Pitorri nella sua pubblicazione – vive al Centro-Nord, con un’età media tra i 30 ed i 40 anni. Per tutti questi stranieri regolari residenti in Italia, il tema del ricongiungimento familiare è molto sentito. In questo caso l’età è, spesso, considerata un fattore molto rilevante. Quasi sempre, infatti, soltanto un componente del nucleo familiare, spesso il capofamiglia o un membro più giovane, arriva in Italia per stabilirsi e lavorare regolarmente. Successivamente, poi, in base a quanto previsto dalla legge sull’Immigrazione n.91 del 1992, il cittadino straniero può chiedere i nulla osta per il ricongiungimento familiare. Proprio questa casistica viene analizzata dall’avv. Pitorri di Roma nella sua pubblicazione “Nulla Osta Ricongiungimento Familiare”. Il ricongiungimento familiare, infatti spiega lo stesso avv. Pitorri di Roma, è un istituto “che apre la possibilità al cittadino extracomunitario, che possiede un regolare permesso di soggiorno CE per permanenza di lungo periodo o inferiore ad un anno, conseguito per studio, lavoro, asilo, ragioni familiari, religiose o per motivi di protezione sussidiaria, di richiedere l’ingresso dei parenti che sono rimasti nel territorio di partenza”. I casi che possono richiederlo, e i requisiti per chiedere il ricongiungimento familiare, dunque il nulla osta per l’ingresso dei parenti di un cittadino straniero che lavora e risiede regolarmente in Italia, sono molto vari e spesso di non facile interpretazione. Per questo motivo, guide come la pubblicazione “Nulla Osta Ricongiungimento Familiare”, e la consulenza di uno studio legale esperto in diritto dell’immigrazione, può essere utile a orientarsi al meglio e accelerare i tempi di richiesta del nulla osta e del permesso di soggiorno. 

Le avventure fai da te per campo, viaggio o ritiro

E’ sempre eccitante organizzare avventure fai da te per campo, viaggio o ritiro, ma l’importante è farlo con criterio, in modo tale che questa vacanza non si trasformi in un’esperienza spiacevole. Quali sono quindi le giuste regole da seguire per rendere unico il proprio soggiorno avventura? Mi sono rivolto allo stesso team che ci aveva spiegato come organizzare una degustazione di vino a Torino , vediamo cosa ne è uscito fuori. Il fai da te in questi casi è possibile, ma è sempre meglio informarsi un minimo prima, anche se si tratta di una vacanza last minute. La location è molto importante, perché è proprio in base a questo che si potrà stilare una lista precisa di ciò che ci occorre prima di partire. Se ad esempio state pensando di andare in un camping magari in montagna o al mare, bisogna dotarsi della giusta attrezzatura per un’esperienza del genere. Chi fa questo genere di vacanza si aspetta di vivere a stretto contatto con la natura, ma quantomeno in totale sicurezza! Quindi sì a tende robuste ed affidabili (la pioggia e il vento si possono abbattere in qualunque momento, anche in estate), ma anche a torce ad alimentazione solare e a borracce d’acqua con filtro (per escursioni senza sorprese). Nella vostra lista chiaramente includete tutto ciò che ritenete fondamentale ma senza ‘appesantirvi’ troppo (d’altronde, si tratta di una vacanza avventura no? Non è come organizzare un evento culturale , giusto?). Ma le avventure fai da te per campo, viaggio o ritiro sono belle soprattutto perché si possono coinvolgere gli amici. Quando organizzate questo tipo di avventure infatti, sarebbe più piacevole farlo se si è un gruppo di persone, in modo tale da dividersi i compiti e, anche nella totale improvvisazione, essere sicuri di non aver lasciato a casa nulla di estremamente importante. Un viaggio è sempre qualcosa di eccitante, che di certo suscita grandi emozioni, sia in fase di preparazione che quando lo si sta vivendo. Tenete presente che in Italia esistono una miriade di strutture che, anche all’ultimo momento, possono garantirvi un posto per soggiornare in tranquillità. Solo di camping disseminati sul nostro territorio ve ne sono una quantità enorme, da nord a sud, in montagna o al mare. Ma anche b&b, agriturismi, location dove effettuare un ritiro improvvisato tra amici. In sostanza, il rischio di restare a bocca asciutta in Italia è veramente minimo. Quindi, che aspettate a progettare le prossime avventure fai da te per campo, viaggio o ritiro? Portatevi il minimo indispensabile, ma fate in modo tale da non lasciare nulla di estremamente indispensabile a casa. 

Optional di lusso per automobili costose

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Gli appassionati di automobili non badano a spese per la propria vettura e, se pensate che le auto sono costose, sappiate che ci sono degli optional da cifre da far girare la testa. Ce ne parla Giovanni De Pierro sul suo blog dedicato al mondo del lusso. In ogni macchina si possono aggiungere determinate cose, come il navigatore, comandi bluetooth fino a diverse migliorie estetiche.

Spendere soldi su un’automobile è molto facile, soprattutto se si prendono in considerazione le vetture costose o di classe alta. D’altronde una volta che si ha un gioiello per le mani non ci si accontenta, ed è per questo che diversi appassionati sono in grado di sborsare ingenti quantità di denaro per optional di lusso, come gli interni dell’Audi A8, che possono essere in pelle poltrona Frau per la modica cifra di 36 mila euro. Si potrebbe anche ritenere ragionevole il prezzo, d’altronde parliamo di un materiale molto costoso su una macchina altrettanto importante, ma questo è solo uno dei tanti optional di lusso che le varie case automobilistiche propongono ai propri clienti. 

La Maserati Gran Turismo, per esempio, offre la possibilità di una verniciatura speciale con una finitura opaca. Il prezzo? Più di 18 mila euro, probabilmente non una grossa spesa per chi si può permettere una vettura dell’azienda italiana di automobili di lusso sportive bolognese. Altri optional estetici costosi per automobili di lusso li propone la Rolls Royce, dove con circa 13 mila euro si può avere lo Starlight Roof, un pannello di fibre ottiche per la Rolls Royce Phantom Coupè, in modo da avere un piccolo cielo stellato nella propria vettura. 

Chi può acquistare macchine di lusso non si pone il problema degli optional, che siano costosi o meno. A confermarlo un appassionato di Ferrari inglese che ha speso più di 100 mila euro per personalizzare al meglio la sua Ferrari 458 Italia. Il proprietario infatti ha richiesto, tra le altre cose, una ricopertura speciale in fibra di carbonio per i sedili (5.500 euro) e per il diffusore (6.100 euro), senza contare la speciale vernice in Azzurro Monaco, dalla modica cifra di 14 mila euro (qui il dossier di Gabiria Cetorelli)

Gli optional di lusso per automobili costose aumentano notevolmente i fatturati delle varie case automobilistiche, soprattutto nei momenti di crisi, ed è per questo che nei momenti in cui si vendono meno vetture, gli accessori hanno spopolato soprattutto nel settore lusso. Il merito è anche delle aziende che hanno deciso di investire per esaudire ogni desiderio dei propri clienti, riuscendo a volte tramite solo qualche optional di guadagnare quasi quanto la vendita di un’altra vettura.

Le reti neurali: cosa sono e come funzionano

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Le reti neurali artificiali sono prototipi matematici, costituiti da neuroni artificiali, che si ispirano al funzionamento biologico del cervello umano o animale e alle loro reti neurali biologiche. Le reti neurali artificiali si applicano al campo dell’ingegneria per la risoluzione delle problematiche legate all’Intelligenza Artificiale (informatici, elettronica, simulazione…). I primi studi nel settore delle reti neuronali risalgono al 1943, quando Warren Sturgis McCulloch e Walter Pitts tentarono la progettazione di un neurone artificiale, a partire da un “combinatore lineare a soglia”. Si trattava di un particolare sistema, dove il livello di ingresso permetteva l’entrata di dati binari multipli e in uscita un unico dato binario. Mescolando tra loro questi elementi, si arrivava alla strutturazione della rete neurale, che dimostrò abilità nel risolvere funzioni matematiche, caratterizzate da due variabili (in informatica 1 e 0). Nel 1958 Frank Rosenblatt lanciò il primo modello di rete neurale, l’antenato delle moderni reti neurali, denominato Perceptron. Esso era costituito da una rete che presentava un livello di ingresso e di uscita, guidato da una regola di istruzione, che si basava sull’algoritmo “error back – propagation. Questo algoritmo riduceva la probabilità di errori. Dopo una fase di stasi, nel 1986 David Rumelhart lanciò il terzo strato delle reti neurali. Egli indicò i modelli di apprendimento per istruire le reti Multi – Layers Perceptron, che rappresentava un percettrone a più strati e presentò l’algoritmo di retro propagazione dell’errore. Esso permetteva di ottenere la soluzione più corretta, perché molto simile a quella che si desidera. Verso la fine degli anni ’80 la scoperta di processori e di chip all’avanguardia ha permesso importanti passi in avanti nei settori delle analisi e delle simulazioni. Le reti neurali artificiali sono formate da modelli caratterizzati da uno stretto legame di informazioni. Questo legame è permesso dalla presenza di neuroni artificiali e procedure di calcolo, che trovano la loro impostazione nel modello delle scienze cognitive. Questo modello prende il nome di connessionismo, perché questi modelli di calcolo si basano sul Parallel Distributed Processing (PDP), cioè l’organizzazione delle informazioni secondo il parallelismo distribuito. Questa particolare elaborazione permette di sviluppare i calcoli in successione, mentre i dati sono conservati in una memoria centrale. Il funzionamento delle reti neurali si collega ai sistemi esperti, applicazioni che fanno parte dell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, perché restituiscono in modo artificiale le performance di una persona che mostra abilità particolari in uno specifico settore di competenza. Una rete neurale è caratterizzato dalla presenza di un sistema adattivo, capace di cambiare i nodi e le interconnessioni, che sono gli elementi della sua configurazione. Questo sistema adattivo, ci ricorda Alessio Del Vecchio, fa affidamento a dati che provengono dall’esterno e ad informazioni che si dispongono dall’interno. Dati ed informazioni si legano tra loro nel corso dell’apprendimento e del ragionamento, grazie alla rete neurale. Le reti neurali si presentano come configurazioni non lineari, costituite da informazioni statistiche, che si organizzano attraverso strumenti di modellazione, poiché gli stimoli esterni si organizzano su uno strato di nodi, chiamati nodi in ingresso. Ognuno di essi si collega ai nodi interni della rete. Questi si organizzano su più strati, perché ogni nodo possa elaborare gli stimoli ricevuti, comunicando poi agli strati successivi quanto ottenuto dalle sue elaborazioni. Si tratta di informazioni più strutturate e precise. Ogni rete neurale è formato da tre strati: 1. Strato degli ingressi, chiamato anche I – Input: esso riceve il segnale in entrata e lo adatta a quanto viene richiesto dai neuroni della rete; 2. Lo strato nascosto, denominato anche H – Hidden: esso si occupa dell’elaborazione e può essere formato da più livelli di neuroni: 3. Lo strato di uscita o anche O – Output: esso ospita le elaborazioni realizzate dallo strato H ed adatta i risultati ottenuti a quanto viene richiesto dal livello successivo. Le reti neurali devono essere allenate ed istruite perché l’intero procedimento di elaborazione dia i giusti risultati e sappiano come affrontare la risoluzione di un problema ingegneristico, qualora si presenti. L’istruzione delle reti neurali finalizzata al loro allenamento qualora debbano risolvere questioni ingegneristiche rilevanti si connette al Machine Learning. Esso si basa su speciali algoritmi in grado di usare l’esperienza come terreno di apprendimento, facendo ricorso a procedure matematico – computazionali. L’acquisizione delle conoscenza avviene in modo automatico e adattivo. Nei moderni laboratori sono già in fase di sperimentazione e studio il quantum computing e i chip neuromorfici, che imitano il funzionamento del cervello umano.